La Scuola di Sport e competenze Sportive collabora con alcune strutture Svizzere,  per la realizzazione di progetti formativi dedicati a bambini e giovani con alle spalle percorsi personali difficili.

Attività di accoglienza e sportive destinate ad adolescenti minorenni (tra i 15 e i 20 anni) che si trovano in una fase delicata della loro esistenza e manifestano problemi di disagio sociale.

L'applicazione del Judo e del suo insieme di valori sociali e sportivi permette a questi ragazzi di tornare a vivere rapporti positivi con se stessi, i coetanei, la famiglia e la società in genere.


AIKIDO

L’AIKIDO è un arte marziale giapponese che rappresenta la naturale evoluzione di antiche tecniche mutuate dal JUJUTSU classico (tecniche a mani nude) e dalle armi tradizionali come il KENJUTSU (l’arte della spada), trovando la propria originalità ed efficacia in una serie di movimenti basati sul principio della rotazione sferica. Mentre alcune arti marziali sono principalmente incentrate su movimenti lineari (avanti, indietro, in diagonale), le tecniche dell'Aikido si fondano e si sviluppano anche su un movimento circolare il cui perno è colui che si difende. In tal modo colui che esegue la tecnica ricerca e stabilizza il proprio baricentro, decentra quello dell'avversario attirandolo nella proprio movimento, giungendo così a sfruttare a proprio vantaggio l'energia prodotta dall'azione di attacco neutralizzandola in un elegante movimento a spirale. AI (armonia) KI (energia) DO (via) è di fatto il risultato di una geniale sintesi di una vita spesi nello studio e nella pratica dal suo fondatore, O’ Sensei Morihei Ueshiba, nel campo dei principali stili della tradizione marziale giapponese, conosciuta in epoca feudale come BUJUTSU (arte della guerra), ma il cui scopo ultimo ora come allora attraverso proprio la pratica marziale é la ricerca di un profondo senso educativo (al pari del Judo di Jikoro Kano) che trova nell’ideogramma della parola BUDO (la Via del guerriero) il suo significato ultimo e nell’ideogramma della parola DOJO (il luogo deputato alla pratica) la sua piena realizzazione.

Insegnate: Simone Moffa

CLOSE COMBAT

Il close combat, o combattimento corpo a corpo, è un sistema di difesa personale militare che contempla tecniche di difesa a mani nude, definite “hand to hand”, tecniche di combattimento con coltello, “knife fighting”, nonché l'uso delle armi da fuoco lunghe e corte.
L'insegnamento in ambito civile viene chiaramente adattato a quelle che sono le esigenze di una persona comune nel contesto della propria quotidianità, senza mai dimenticare gli aspetti legislativi che altrimenti potrebbero esporre a gravi conseguenze legali.
Il metodo di lotta corpo a corpo che utilizziamo nei nostri programmi è di derivazione prettamente israeliana, con influenze americane e francesi, ed ha come obbiettivo primario la reale efficacia pur mantenendo la semplicità nell’apprendimento.

Insegnante: Angelo Sposato 


KALI O ARNIS DE MANO o ESCRIM

è una disciplina marziale nata nelle isole Filippine in tempi remotissimi. Nelle zone a nord dell’arcipelago, conquistate dagli spagnoli, qualsiasi forma di arte marziale come l’uso di qualsiasi arma sarà proibita, ma la fantasia del popolo filippino, non rimanendo legata ad una legge imposta dal popolo invasore, trasformò il Kali in una danza folkloristica, con musiche ed movimenti ritmati nei quali si celavano e venivano insegnate le tecniche più efficaci. La trasformazione in una danza e il legame con la musica ha fornito al Kali una fluidità di movimento ed una conoscenza del ritmo che ha notevolmente arricchito al disciplina. Una caratteristica fondamentale di questa disciplina è l’enfasi che pone sul settore armato, sia nella filosofia che nella didattica:

  • Nella didattica quando si impara il maneggio di un’arma (in particolare del bastone) i principi appresi possono essere trasferiti a qualsiasi altra arma, oggetto ed addirittura al combattimento a mani nude.
  • La filosofia che sta alla base di questa scelta è che l’uomo armato è in vantaggio sull’uomo disarmato.

Il kali è articolata in diversi settori o aree che sono legate intrinsecamente tra loro e che vanno coltivate tutte parallelamente, tra i principali citiamo:

  • bastone doppio, bastone singolo, coltello singolo e doppio, spada e daga o bastone e coltello, bolo o machete, armi flessibili, dumog, armi occasionali e mani nude.

Insegnate: Simone Moffa

JUDO

Deriva dal ju-jutsu, un genere di lotta senza esclusione di colpi, basato su tecniche d'attacco e difesa senz'armi o con armi corte già noto in Giappone 2000 anni fa. Quando iniziò il suo declino alla fine del secolo XIX, Jigoro Kano si propose di riesumarlo e al tempo stesso di trasformarlo operando una sintesi tra le diverse tecniche e i diversi stili secondo i quali era praticato. Egli si propose di trasformare un'arte all'origine di autodifesa in pratica sportiva. Obiettivi essenziali del judo sono la massima valorizzazione dell'energia umana in ogni suo aspetto fisico e morale e il raggiungimento da parte dell'individuo di una condizione di armonia nei rapporti coi suoi simili. Nella pratica il judo richiede un'estrema abilità nei movimenti e una capacità di studio psicologico dell'avversario per costringerlo a perdere l'equilibrio e quindi immobilizzarlo. pertanto necessaria una piena conoscenza delle leggi dell'equilibrio del corpo umano al fine di neutralizzare o addirittura utilizzare a proprio vantaggio, l'eventuale superiorità fisica dell'avversario.

Insegnante: Beppe Vismara, Ismaele Vismara

MAKOTOKAI KARATE

Makotokai significa semplicemente “gruppo Makoto” inteso come aggregazione di persone e Makoto significa sincerità Vuole rappresentare velocità, potenza, leggerezza, stabilità. Il Makotokai è uno stile di Karate full contact ,La pratica del Makotokai prevede il contatto diretto tra i praticanti, effettuato con modalità gentili (Sonkey) oppure contro i colpitori se eseguito con forza. La pratica del Combattimento viene affrontata sin dai gradi piu bassi, e sempre a contatto , ma sempre prestando Attenzione all'uso del corpo e quindi della Tecnica. "Non c'e un Arbitro che ferma il mio avversario ogni volta che vengo colpito , sono le mie Tecniche di Difesa e Spostamento che devono proteggermi e permettermi di gestire la situazione al meglio". Altro punto importante nel nostro stile è abituare il corpo al Contatto, questo viene acquisito gradualmente attraverso specifici esercizi. Vengono praticate le rotture di materiali (Shiwari) ma solo per i gradi avanzati. Tutto questo al fine di pervenire ad un totale controllo dei colpi che sono sempre dosati nella forza ed esatti nel punto di applicazione. Dunque senza alcuna possibilità di fare e farsi male durante la pratica, ma con l’opzione di poter attuare un intervento più duro se si rendesse necessaria la difesa da un attacco violento. Finora il Karate era caratterizzato dall’essere uno sport di combattimento che non colpiva niente, scollegato tra i fondamentali e la pratica, dunque poco efficace nella realtà e molto traumatico in gara. Proprio per questi motivi molti praticanti si sono rivolti a discipline affini di maggior soddisfazione. Nel Makotokai tutto è diverso,lo studio della tecnica viene fatto attraverso fondamentali e kata ma in maniera più fluida ed armoniosa ai fini di rendere sempre più efficienti le nostre tecniche durante il combattimento. Lo studio è quindi completo e collegato, si passa dai fondamentali per arrivare al kata e sfociare nel combattimento. Vi invito ad un fiducioso cambiamento inteso come ritorno alle più efficaci tecniche del “padre Samurai interpretate dal figlio che oggi va a scuola con il computer sottobraccio.

Insegnante: Giuseppe Mandaglio

MUAY THAI

Muay Thai, o boxe thailandese, è un’arte marziale millenaria che trae origine nell'antico Siam.
Conosciuta anticamente come Pahuyut, negli anni è passata da sistema di combattimento militare a sport nazionale, evolvendosi dal muay kard chuek (combattimento a pugni cordati) alla muay thai sportiva oggi praticata ed apprezzata in tutto il mondo.

Nella nostra scuola lo studio della Muay Thai prevede anche la parte culturale e marziale ed è suddivisa in classi bambini ed adulti, nonché in classi amatoriali ed agonistiche.

Bambini
I corsi di Muay Thai per bambini e ragazzi sono un valido strumento di crescita fisica e sociale in quanto propongono l’arte marziale sotto forma di gioco, così che in modo divertente e non violento i bambini imparino a socializzare rispettando gli insegnati e gli stessi compagni, aumentando nel contempo l’autostima attraverso il superamento di ostacoli e difficoltà crescenti. Il bambino avrà così un valido momento per scaricare l’aggressività imparando soprattutto a gestirla in maniera positiva, sviluppando la propria personalità all’interno del gruppo.

Adulti
La classe "amatori" studia ed allena la tecniche della Muay Thai con la finalità di migliorare il proprio bagaglio tecnico, senza la necessità di vivere lo stress del confronto sportivo. La preparazione atletica segue di pari passo quella tecnica, così che il praticante migliori sensibilmente anche il proprio stato di forma e di salute.
La classe "agonisti" è specifica per i praticanti che vogliono mettersi alla prova combattendo sul ring.

In funzione del proprio livello di esperienza, gli allenamenti risultano più intensi e particolareggiati, al fine di consentire all'atleta di esprimere al meglio il proprio potenziale nella competizione.

Insegnante: Angelo Sposato 

SCHERMA DI COLTELLO

E' un evoluto sistema di combattimento che ha usufruito della struttura, tecnica e strategia della scherma di spada.

Nel passato, i popoli europei e in particolare l’Italia, la Spagna, il Portogallo e alcune zone della Francia hanno sviluppato un ottimo metodo di combattimento attingendo alle grandi tradizioni schermistiche. Nel secolo passato tale sviluppo è continuato soprattutto negli Stati Uniti d’America, in particolare nel periodo della seconda guerra mondiale.


Il corso, rigorosamente strutturato, prevede l’apprendimento della scherma di coltello partendo dalla tradizione schermistica fino ad arrivare alle elaborazioni militari d’oltre Oceano.
Vengono trattati anche elementi che richiamano la tradizione di scherma di coltello dei popoli che hanno avuto influenza europea come il Sud e il Centro America e le Filippine. Un posto a parte è riservato agli elementi caratteristici delle regioni del Sud Italia.
Parallelamente viene gradualmente sviluppato l’aspetto sportivo attraverso il combattimento libero con protezioni con regole e punteggi 

Insegnate: Simone Moffa


TAI CHI CHUAN

È un'antica arte marziale orientale che consiste in una sequenza precisa e articolata di movimenti lenti, morbidi e continui. La pratica regolare di questa disciplina accresce la consapevolezza del movimento, migliora l'equilibrio, stimola il sistema nervoso, senza affaticare il cuore, regolarizza la pressione sanguigna e incrementa la capacità respiratoria.

Insegnante: Beppe Vismara